A Trieste, si usa per descrivere un gruppo di persone che si ferma ogni due passi per chiacchierare, creando un piccolo ingorgo, proprio come durante la famosa regata.
Nella mente dei triestini, non è solo una gara di barche a vela, ma un grande evento festaiolo in cui si beve e socializza senza freni. Una scusa per stare tutti in ciurma.
Nel gergo triestino, si usa per descrivere una situazione di caos o disordine, simile alla famosa regata velica di Trieste.