Arabica vs robusta: perché uno profuma di carezza e l’altro ti dà una bella spintarella

Scienza

Stamattina, prima di colazione, abbiamo annusato due barattoli di caffè e ci è successa una cosa molto scientifica: uno profumava di “mmm, che bello” e l’altro era più tipo “uh, questo mi sveglia pure il cognome”.

E lì entrano in scena i chicchi arabica e robusta, due specie (ok, due mondi) che finiscono nella tua tazza con personalità diverse. Non è posa da barista, è biologia, chimica e un pizzico di sopravvivenza vegetale.

Cosa vuol dire che un caffè è arabica o robusta?

Sono due specie di pianta: Coffea arabica e Coffea canephora (la robusta). Immagina due cugini: l’arabica è più fine e delicatina, di solito cresce meglio in altura e con temperature più stabili. La pianta di robusta è più tosta, regge meglio il caldo e certi parassiti. Questo stile di vita poi si vede nel chicco.

Perché la robusta di solito ha più caffeina?

La caffeina, oltre a metterti in modalità full power, è un pesticida naturale per la pianta. È come se il caffettino dicesse: “Se mi mordi, ti rovino il pomeriggio con l’amaro”. La robusta, che spesso vive in ambienti con più pressione di insetti e condizioni più dure, tende ad avere più caffeina dell’arabica.

Perché l’arabica spesso è più aromatica e meno amara?

Qui comanda la chimica del chicco: l’arabica di solito ha più composti aromatici e, in generale, meno caffeina e meno “astringenza”. La robusta spesso porta più amaro e un corpo più “terroso” o “cacao bello strong”, e per questo si usa molto nelle miscele per dare botta e crema all’espresso. È come scegliere musica: arabica è acustico che coccola, robusta è batteria con voglia di spingere.

È meglio il caffè arabica o robusta?

Non esiste il Tribunale del Caffettino. Dipende da cosa vuoi: se cerchi aromi floreali, fruttati o un cioccolato morbido, l’arabica spesso spacca. Se vuoi forza, crema e un caffè che ti tira su pure le idee, la robusta ha il suo posto. E poi ci sono tostatura, macinatura e moka o macchina, che sono tipo il “taglio finale” del chicco.

Traduzione e interpretazione dei Magikitos: ci sono giorni arabica (dolci, da chiacchiere e copertina) e giorni robusta (da fare, da spingere, da “dai va”). Oggi non giudicarti dalla tua energia. Chiediti che tipo di tazza serve al tuo corpo e fagli questo regalino.

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