Lo sapevi che esistono suoni che ci sono, ma tu non li puoi sentire?
Parliamo degli infrasuoni. Sono suoni che vibrano lentissimi, sotto i 20 Hertz (Hz). Non è che ci sia silenzio, è che è un mormorio così profondo che all’orecchio scappa via.
Aspetta, zio...
Che cosa sono gli Hertz?
Immagina il suono come una mini combo di “spintarelle” nell’aria che arrivano alle tue orecchie per farle vibrare. Ogni volta che l’aria spinge una volta al secondo, quello è un Hertz. Se l’aria spinge migliaia di volte al secondo (migliaia di Hertz), senti un fischio super acuto. Ma quando spinge meno di 20 volte al secondo, è un movimento così lento e pesante che il nostro timpano non riesce a riconoscerlo come suono. È come provare a notare le pale di un mulino che gira pianissimo, quasi non ti accorgi che si muovono.
La cosa bomba è che queste onde sono delle vere viaggiatrici. Siccome sono così grandi e lente, non si fermano quasi con niente e fanno distanze enormi. Per questo gli elefanti le usano per mandarsi “messaggi” a chilometri di distanza attraverso la giungla, e le balene per chiacchierare da una punta all’altra dell’oceano, usando l’acqua come mezzo che trasporta le onde sonore.
Persino la Terra ha il suo “basso” musicale. Temporali, vulcani e terremoti generano infrasuoni che gli scienziati ascoltano con microfoni speciali. È come se il pianeta avesse un sistema di allerta, ascoltano “il piano di sotto” per capire se un vulcano sta spostando i mobili prima di eruttare.
Noi Magikitos la traduciamo così: se oggi senti dentro un “non so che” un po’ agitato ma non trovi le parole, magari non è drama. Magari è il tuo mondo interiore che parla in infrasuono, un messaggio grave, lento e profondo che ha solo bisogno che tu impari ad ascoltarlo in un altro modo.