Infusi per dormire: il trucco non è magia, è chimica gentile
CuriositàPerché la valeriana sembra dirti “shhh” da dentro?
Nel bosco abbiamo un rituale: quando il pomeriggio si fa elettrico, tiriamo fuori la teiera come se stessimo spegnendo le luci nella testa. E non è solo un’usanza inglese che ci è venuta voglia di rubare. Tante piante “per dormire” hanno composti con effetti reali, anche se leggeri e diversi da persona a persona.
- Valeriana: la radice contiene acidi valerenici e altri composti associati a una modulazione del sistema GABA, che è tipo il freno naturale del cervello. Non ti stende, ti abbassa il volume.
- Passiflora: ha flavonoidi come la vitexina. Tradizionalmente si usa per i nervi e per prendere sonno, anche lei collegata a quel mood calmante del GABA.
- Melissa (toronjil): ricca di acido rosmarinico, con la fama di calmare pancia e mente, che a volte sono la stessa creatura con due teste.
Dose extra: se ti butti caffeina addosso fino a tardi, nessun fiorellino fa miracoli. Gli infusi aiutano… ma la notte comanda.
Scritto da
Folletto dei Sogni
Dalla degustazione Almohadas y laberintos